Sabato 7 febbraio 2004

Venerdi' 19 marzo 2004

 

Colazione presso il McDonald con i bambini del VILLAGGIO S.O.S.

 

 

 

 

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Venerdi' 19 marzo 2004

Nell’ambito delle attività della Commissione di Pubblico Interesse, il Rotary Club Roma Ovest ha sponsorizzato lo scorso 19 marzo il Centro Diurno per i disturbi del comportamento alimentare della ASL Roma E, donando al Centro alcuni supporti informatici per le attività dei dal oratori, offerti gratuitamente dalla Società G.M. Servizi, e alcuni supporti elettromedicali.

L’iniziativa, che si inserisce nel quadro delle attività fino ad oggi svolte dal RC Roma Ovest per migliorare la qualità della vita dei cittadini romani più svantaggiati, si è rivolta quest’anno ad una struttura totalmente pubblica, dedicata all’assistenza intensiva di pazienti affetti da anoressia, bulimia e da altri disturbi dall’alimentazione. Il Centro Diurno è collegato funzionalmente alla Unità Operativa per i Disturbi del Comportamento Alimentare della ASL Roma E. Responsabile di entrambe le strutture è il nostro Socio dott. Francesco Cecere. Il Centro riunisce in sé diverse specificità, ed è uno dei pochissimi esistenti in Italia ad operare nel campo del trattamento dei disturbi del comportamento alimentare.

Alla breve cerimonia di consegna delle apparecchiature, oggetto di riprese televisive dell’emittente locale Super3, hanno partecipato tra gli altri il Presidente del Rotary Club Roma Ovest, arch. Carlo Biavati, accompagnato dall’ing. Stefano Cicciotti, Presidente della Commissione per l’Azione di Pubblico Interesse, il Direttore Sanitario della ASL Roma E, dr.ssa Patrizia Rodinò e il dott. Marco Gambini, amministratore della G.M. Servizi.

Era presente anche l’Ing. Franco Arzano, Past President del Rotary Club Roma, anch’esso a fianco del Centro negli anni passati.

 

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L’impresa, alla quale hanno collaborato attivamente alcune gentili Signore, è stata però possibile solo grazie all’intervento dei Soci l’Ammiraglio Giovanni Vitaloni, Sottocapo dello Stato Maggiore della Marina, ed il Comamdante Antonio Tagliaferro per merito dei quali il Circolo, oltre che ai locali, ha messo a disposizione una inappuntabile organizzazione.

Il successo è stato notevole in quanto alle 16,40, ora di inizio del torneo, si trovavano ai tavoli ben 116 persone ed il tutto, in virtù soprattutto della impeccabile regia del Direttore di Sala, si concludeva puntualmente come previsto alle ore 19,00. Mentre si attendevano le classifiche, e grazie anche alla grande quantità di premi che Soci, Amici e Conoscenti avevano offerto, si è avuta l’estrazione di una lotteria anch’essa rivolta a contribuire all’opera di beneficenza.

Terminata la lotteria veniva quindi data lettura alle classifiche e consegnati i relativi premi che andavano da un soggiorno ad Ischia a confezioni di vino offerte dal Socio Dott. Marco Trimani.

Alle ore 20,00 tutti i presenti salivano al piano superiore ove era stata allestita un’ottima cena anch’essa offerta dal Circolo della Marina ed alla quale hanno partecipato più di 150 persone; quindi alle ore 21,30 la serata si concludeva con la soddisfazione di tutti visto, soprattutto, il risultato conseguito; infatti tra partecipazione al torneo, alla cena, lotteria ed offerte la donazione aveva raggiunto la non modesta cifra di 6.000,00 €.

 

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ROMA. “L’Occidente e i suoi nemici” era il tema della cena del Rotary ieri sera al Grand Hotel, ospite d’onore il presidente del Senato, Marcello Pera. Il quale ha declinato l’argomento in termini non lontani dallo schema di un profondo conflitto di civiltà. Con, da una parte l’Islam che, pur partendo dalla stessa radice di un unico mito occidentale creatore e affermatore dei propri valori (con le annesse deviazioni nazional-socialiste e comuniste), si scaglia oggi contro quella parte del pensiero e del costume fondato sul cristianesimo e razionalismo che, invece, ha grandi difficoltà a difendersi, soprattutto perché minato dal male del “relativismo”.

L’impostazione culturale che negando valori assoluti, dalla giustizia alla fede alla verità, ne inibisce in sostanza la difesa e stabilisce, di fatto, l’equipollenza di ogni civiltà.
«Questa nostra cultura occidentale – ha detto Pera – pur con i suoi tanti errori ci ha consentito tante conquiste, se non riconosce il vero e il criterio in base al quale si possa definire migliore di un’altra, non saprà più come difendersi.» Secondo il presidente del Senato, siamo infatti di fronte «non solo ad atti sporadici di terrorismo, bensì ad una sfida dichiarata, scritta, diffusa che non è solo culturale, ma che ha tanti volti, il primo dei quali è il rifiuto del nostro modo di vivere. È resistenza al fenomeno della globalizzazione. È una sfida politica in armi alle nostre istituzioni democratiche». «Temo però – ha aggiunto Pera – che l’Europa abbia una scarsa consapevolezza della gravità della sfida che le viene portata e della profondità del problema. La stessa scarsa consapevolezza che purtroppo questa Europa, così civile, ha mostrato nella sua storia recente e che è stata foriera di tante disgrazie». La stessa nozione di Jihad – osserva con una punta di costernazione Pera – «e che è la cattiva interpretazione di un principio religioso, è la connotazione oggi di una guerra culturale condotta da gruppi terroristici che oltretutto sono armati del meglio di quanto ha esportato la stessa civiltà occidentale che essi combattono».

Il Messaggero, 19 maggio 2004

 

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