Sabato 7 febbraio 2004
Colazione presso il McDonald con
i bambini del VILLAGGIO S.O.S.
Venerdi' 19 marzo 2004
Iniziativa benefica della Commissione
per l’Azione di Pubblico Interesse del Rotary Club Roma
Ovest
Domenica 18 aprile 2004
UN BURRACO A FIN DI BENE
Martedi' 18 maggio 2004
PERA: L’EUROPA INCONSAPEVOLE DELLA GRAVITA’ DELLA
SFIDA DEL TERRORISMO ISLAMICO
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Sabato 7 febbraio 2004
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Venerdi' 19 marzo 2004
Iniziativa benefica della Commissione per l’Azione
di Pubblico Interesse del Rotary Club Roma Ovest
Nell’ambito delle attività della
Commissione di Pubblico Interesse, il Rotary Club Roma Ovest ha
sponsorizzato lo scorso 19 marzo il Centro Diurno per i disturbi
del comportamento alimentare della ASL Roma E, donando al Centro
alcuni supporti informatici per le attività dei dal oratori,
offerti gratuitamente dalla Società G.M. Servizi, e alcuni
supporti elettromedicali.
L’iniziativa, che si inserisce nel quadro
delle attività fino ad oggi svolte dal RC Roma Ovest per
migliorare la qualità della vita dei cittadini romani più
svantaggiati, si è rivolta quest’anno ad una struttura
totalmente pubblica, dedicata all’assistenza intensiva di
pazienti affetti da anoressia, bulimia e da altri disturbi dall’alimentazione.
Il Centro Diurno è collegato funzionalmente alla Unità
Operativa per i Disturbi del Comportamento Alimentare della ASL
Roma E. Responsabile di entrambe le strutture è il nostro
Socio dott. Francesco Cecere. Il Centro riunisce in sé diverse
specificità, ed è uno dei pochissimi esistenti in
Italia ad operare nel campo del trattamento dei disturbi del comportamento
alimentare.
Alla breve cerimonia di consegna delle apparecchiature,
oggetto di riprese televisive dell’emittente locale Super3,
hanno partecipato tra gli altri il Presidente del Rotary Club Roma
Ovest, arch. Carlo Biavati, accompagnato dall’ing. Stefano
Cicciotti, Presidente della Commissione per l’Azione di Pubblico
Interesse, il Direttore Sanitario della ASL Roma E, dr.ssa Patrizia
Rodinò e il dott. Marco Gambini, amministratore della G.M.
Servizi.
Era presente anche l’Ing. Franco Arzano,
Past President del Rotary Club Roma, anch’esso a fianco del
Centro negli anni passati.
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Domenica 18
aprile 2004
UN BURRACO A FIN DI BENE
Domenica 18 Aprile, nella stupenda
cornice del Circolo Ufficiali della Marina Militare “Caio
Duilio”, si è tenuto un torneo di burraco organizzato
dal ROTARY CLUB DI ROMA OVEST. Il motivo che ha spinto il Presidente
Arch. Carlo BIAVATI, ad intraprendere questa non facile impresa è stato
quello di poter poi devolvere il ricavato ad una nobile opera di
beneficenza ovvero contribuire, con il ricavato, alla costruzione
di un Orfanotrofio a Baracatan nelle Filippine al quale verrà dato
il nome della defunta Consorte del socio Riccardo Tristano.
L’impresa, alla quale hanno
collaborato attivamente alcune gentili Signore, è stata
però possibile solo grazie all’intervento dei Soci
l’Ammiraglio Giovanni Vitaloni, Sottocapo dello Stato Maggiore
della Marina, ed il Comamdante Antonio Tagliaferro per merito dei
quali il Circolo, oltre che ai locali, ha messo a disposizione
una inappuntabile organizzazione.
Il successo è stato notevole
in quanto alle 16,40, ora di inizio del torneo, si trovavano ai
tavoli ben 116 persone ed il tutto, in virtù soprattutto
della impeccabile regia del Direttore di Sala, si concludeva puntualmente
come previsto alle ore 19,00. Mentre si attendevano le classifiche,
e grazie anche alla grande quantità di premi che Soci, Amici
e Conoscenti avevano offerto, si è avuta l’estrazione
di una lotteria anch’essa rivolta a contribuire all’opera
di beneficenza.
Terminata la lotteria veniva quindi
data lettura alle classifiche e consegnati i relativi premi che
andavano da un soggiorno ad Ischia a confezioni di vino offerte
dal Socio Dott. Marco Trimani.
Alle ore 20,00 tutti i presenti
salivano al piano superiore ove era stata allestita un’ottima
cena anch’essa offerta dal Circolo della Marina ed alla quale
hanno partecipato più di 150 persone; quindi alle ore 21,30
la serata si concludeva con la soddisfazione di tutti visto, soprattutto,
il risultato conseguito; infatti tra partecipazione al torneo,
alla cena, lotteria ed offerte la donazione aveva raggiunto la
non modesta cifra di 6.000,00 €.
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Martedi'
18 maggio 2004
PERA: L’EUROPA INCONSAPEVOLE DELLA GRAVITA’ DELLA
SFIDA DEL TERRORISMO ISLAMICO
ROMA. “L’Occidente
e i suoi nemici” era il tema della cena del Rotary ieri sera
al Grand Hotel, ospite d’onore il presidente del Senato,
Marcello Pera. Il quale ha declinato l’argomento in termini
non lontani dallo schema di un profondo conflitto di civiltà.
Con, da una parte l’Islam che, pur partendo dalla stessa
radice di un unico mito occidentale creatore e affermatore dei
propri valori (con le annesse deviazioni nazional-socialiste e
comuniste), si scaglia oggi contro quella parte del pensiero e
del costume fondato sul cristianesimo e razionalismo che, invece,
ha grandi difficoltà a difendersi, soprattutto perché minato
dal male del “relativismo”.
L’impostazione culturale
che negando valori assoluti, dalla giustizia alla fede alla verità,
ne inibisce in sostanza la difesa e stabilisce, di fatto, l’equipollenza
di ogni civiltà.
«Questa nostra cultura occidentale – ha detto Pera – pur con
i suoi tanti errori ci ha consentito tante conquiste, se non riconosce il vero
e il criterio in base al quale si possa definire migliore di un’altra,
non saprà più come difendersi.» Secondo il presidente del
Senato, siamo infatti di fronte «non solo ad atti sporadici di terrorismo,
bensì ad una sfida dichiarata, scritta, diffusa che non è solo
culturale, ma che ha tanti volti, il primo dei quali è il rifiuto del
nostro modo di vivere. È resistenza al fenomeno della globalizzazione. È una
sfida politica in armi alle nostre istituzioni democratiche». «Temo
però – ha aggiunto Pera – che l’Europa abbia una scarsa
consapevolezza della gravità della sfida che le viene portata e della
profondità del problema. La stessa scarsa consapevolezza che purtroppo
questa Europa, così civile, ha mostrato nella sua storia recente e che è stata
foriera di tante disgrazie». La stessa nozione di Jihad – osserva
con una punta di costernazione Pera – «e che è la cattiva
interpretazione di un principio religioso, è la connotazione oggi di una
guerra culturale condotta da gruppi terroristici che oltretutto sono armati del
meglio di quanto ha esportato la stessa civiltà occidentale che essi combattono».
Il Messaggero, 19 maggio 2004
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