ROTARY CLUB DI ROMA OVEST
RELAZIONE PROGRAMMATICA PER L’ANNO ROTARIANO
2004-2005 PRONUNCIATA DAL PRESIDENTE DEL CLUB DOTT. OSVALDO DURANTE
LA SERA DI MARTEDI’ 28 SETTEMBRE 2004 IN SEDE ASSEMBLEARE
Cari Amici,
il programma
che sottopongo alla vostra cortese attenzione -nel solco
delle tradizioni tracciate dai nostri Past President, ai quali
rivolgo un grato pensiero- si sviluppa lungo le quattro
vie di azione in cui il Rotary ha strutturato la vita associativa
sin dalla sua fondazione: l’azione interna, l’azione
di pubblico interesse, l’azione professionale e l’azione
internazionale.
La ripetitività del
termine azione, che si pone in netto contrasto con l’idea
di immobilismo conservatore che spesso accompagna l’immagine
del Rotary, esige una esplicazione.
Il Rotary,
pur non essendo un movimento ideologico e tantomeno una corrente
filosofica, nasce in un determinato clima culturale, che è quello
della tradizione dell’Europa riformata, cioè di
quella tradizione importata in America dal maggior flusso migratorio
proveniente inizialmente dall’Europa settentrionale.
La tradizione
culturale della riforma pone in primo piano l’individuo
nella sua libertà di coscienza; e corollario di tale cultura è la
posizione di primo piano che assume l’individuo nelle sue
libertà fondamentali (che sono quelle a suo tempo reimpostate
in Europa dopo la guerra di indipendenza, attraverso la rivoluzione
francese).
Conseguente
alla libertà di coscienza è l’operosità e
la produttività dell’individuo, cioè l’etica
del lavoro.
Il lavoro,
per i calvinisti, è addirittura una vocazione religiosa.
Ne segue
che il successo nell’esercizio delle professioni è espressione
della benevolenza di Dio.
Ma rispetto
a Dio, che alberga nella coscienza di ciascuno la verità è d’obbligo,
e dunque il successo professionale ha valore solo se realizzato
nel rispetto del rigore etico.
Il rotariano
esprime la sua vocazione di laboriosità e del servire
nella professione e all’interno del Rotary.
E veniamo
a delineare le intenzioni programmatiche nelle specifiche azioni
indicate per l’anno rotariano che si è ora aperto.
AZIONE INTERNA
L’azione
interna sviluppata a mezzo delle Commissioni Sviluppo dell’effettivo,
Affiatamento e Programmi, è di fondamentale importanza,
per l’evidente ragione che non potrà essere svolta
alcuna altra attività esterna senza un benessere associativo.
Oltretutto, non si può essere fautori di solidarietà umana
e sociale senza aver sviluppato tra noi i vincoli di amicizia
e di fratellanza posti a fondamento del Rotary.
L’intento
primario è, quindi, quello di continuare ad organizzare
i nostri incontri con la finalità di poter trascorrere
insieme un anno di benessere associativo all’insegna dell’amicizia
e della conoscenza reciproca, con la connotazione per il 2005
della celebrazione del centenario.
Quanto all’effettivo
del Club, il nostro sodalizio non ha il problema che affligge
il Rotary in questo momento storico, che è la perdita
di soci entro tre anni dal loro inserimento (secondo una indagine
effettuata a livello internazionale, la perdita media di soci
entro i tre anni dal loro ingresso è del 50%).
Indifferente
al problema del mantenimento in organico dei soci di recente
acquisizione, il nostro Club risente dell’altro problema
dell’assenteismo. I nuovi Soci, cioè, spesso diradano
la frequentazione dopo un iniziale fervore, per essere
presenti solo in particolari occasioni della vita associativa.
Con riferimento
ai nuovi Soci, è sempre immanente il problema di coniugare
la qualità alla quantità, nel senso già precisato
che il rotariano deve essere una persona di successo almeno potenziale,
conseguito o da conseguire nel rispetto del rigore etico.
Il Rotary
Roma Ovest ha consolidato una tradizione, secondo cui l’incremento è gradito
se ed in quanto compatibile con la qualità. Altrimenti, è sembrato
opportuno procedere con giudizio, accontentandosi di incrementi
minimali, ed evitando comunque di portare turbative nel sodalizio.
La linea
programmatica è, quindi, di mantenere la caratteristica
ed originalità del Club, che è data dalla qualità dei
soci, dalle loro spiccate capacità professionali, e dalle
loro indubbie doti morali.
Dalle osservazioni
della Commissione Ammissioni emergono due fattori di evoluzione e
trasformazione, e cioè l’acquisizione di pregevoli
esponenti del sesso femminile che hanno attivamente partecipato
con assiduità alle riunioni ponendo a servizio del Club
le potenzialità tipiche della sensibilità e delle
attitudini della donna, e l’ingresso di esponenti giovani,
a volte provenienti dal Rotaract, in linea con le tendenze di
oggi ad assegnare ai giovani posizioni di vertice sia nelle attività produttive
che in quelle professionali.
Sarà,
quindi, gradita la presentazione di nuovi soci di sesso femminile
e di quelli di età non elevata.
Per frenare
l’assenteismo, l’azione interna si avvale della Commissione
affiatamento, il cui compito preminente è quello di mettere
i soci, e principalmente i nuovi soci, a loro agio.
Per una migliore
integrazione dei nuovi Soci sembra da condividere l’iniziativa -che
ha avuto esito felice- di farli parlare del loro lavoro
durante le riunioni diurne.
Per contrapposto
sembra opportuno far conoscere al nuovo socio il Club nella sua
storia, e fornirgli un vademecum semplificato della vita associativa.
Pertanto,
oltre al nuovo elenco, sarà consegnato al nuovo socio
un breve profilo storico del Club curato dalla Commissione per
la Comunicazione e l’Immagine, nonché un piccolo
breviario da me personalmente estratto dalla documentazione fornita
dal Distretto nell’ultimo Sipe di Alghero.
AZIONE DI PUBBLICO INTERESSE
Abbiamo ereditato
dalla iniziativa di Aldo Bernuzzi, portata avanti da Carlo Biavati,
l’aiuto umanitario in favore del Villaggio SOS della pavimentazione
esterna agli edifici di accoglienza.
Il Villaggio è gestito
dal Co.in; ma il nostro Club si è reso individualmente
promotore dell’opera di pavimentazione, come di altre iniziative
in favore dei minori che usufruiscono dell’assistenza rotariana.
Altra iniziativa,
di cui si è reso promotore negli scorsi anni il nostro
socio Aldo Imerito -e che si auspica sia ripetuta nell’anno
in corso – è la sponsorizzazione di opera
pubblica per un Municipio romano. Aldo Imerito, a mezzo
della società Ecotec che a lui fa capo, ha programmato
per l’anno in corso la sponsorizzazione della messa a dimora
di piante venute meno in alcune strade di Roma, previo accordo
con il Municipio competente. Nel corso dell’anno sarà,inoltre,
portato a termine il progetto di riqualificazione di piazza Cuba.
Nei programmi di celebrazione del Centenario è stato inserita
ad Evanston l’inaugurazione della piazza con targa che
ricorda il centenario.
Vi è,
poi, l’attività che sarà svolta da alcuni
nostri soci e da alcuni giovani del Rotaract nell’ambito
della Commissione distrettuale denominata “Dal carcere
alla società”, di cui sono stato chiamato a far
parte.
Come è noto,
la Commissione si occupa di detenuti in via di dimissione per
favorirne l’apprendimento di un mestiere e l’inserimento
sociale, organizzando per loro una attività lavorativa.
La Commissione
ha contribuito in modo determinante alla realizzazione di una
carrozzeria per auto in Roma; di una cantina sociale a
Velletri; di una attività di floricoltura all’interno
ed all’esterno del Carcere di Viterbo; e di un corso di
restauro del legno all’interno della Casa circondariale
di Rebibbia, nel quale vengono tenute lezioni teoriche e pratiche
da rotariani o amici di rotariani a titolo di volontariato.
La nostra
iniziativa, indirizzata ai detenuti di Regina Coeli, consiste
in un corso di studio –tenuto da alcuni di noi e da giovani
del Rotaract - sui principi delle libertà fondamentali,
finalizzato al loro possibile inserimento nel mondo del lavoro.
E’ un
tentativo di rendere edotti i detenuti dei principi fondamentali
che sovrintendono alla vita sociale ed alle sue organizzazioni,
a partire dalle aggregazioni spontanee come famiglia,sindacato,
partito politico, funzionamento dello Stato secondo la Costituzione,
libertà e doveri del cittadino, economia,ambiente, e lavoro.
AZIONE INTERNAZIONALE
L’azione
internazionale si esplica soprattutto attraverso le iniziative
della Rotary Foundation, alla quale tutti versiamo un contributo
annuale perché possa svolgere il suo programma.
I progetti
della Rotary Foundation sono: promuovere l’alfabetizzazione
nel mondo, debellare le malattie, fornire una preparazione professionale,
alleviare la povertà nel senso non di fare elemosine bensì di
aiutare ad uscire dalla miseria, accrescere la comprensione internazionale
e la pace.
Sono azioni
che si svolgono lontano da ciascuno dei tanti Clubs sparsi nel
mondo, alle quali la partecipazione avviene anzitutto attraverso
contributi di finanziamento; ma che potrebbe avvenire a mezzo
del lancio di iniziative e la presenza di esponenti del singolo
Club nell’organismo internazionale.
AZIONE PROFESSIONALE
Nell’ambito
di un programma di sviluppo pluriennale che ha visto per il 2002 – 2003
trattare il tema dei rapporti tra Università e nuove professioni,
e per il 2003-2004 centrare l’attenzione sull’ampliamento
del concetto di attività professionale ai nuovi rapporti
di lavoro, ora per l’anno in corso ci si propone di portare
avanti due azioni : 1)- la conoscenza delle professioni e la
regolamentazione degli Albi professionali; 2)- l’indagine
fra i soci per individuare chi ritenga di svolgere una professione
qualificabile come “nuova”.
In pratica:
- sarà attivata, attraverso un breve questionario,
una ricerca tra i soci per individuare i rappresentanti più significativi
di nuove classifiche;
- saranno selezionate nuove tematiche tese a sensibilizzare
i rotariani ai cambiamenti delle nuove realtà;
- saranno organizzate delle riunioni, unitamente al Rotaract,
per fare conoscenza con le nuove realtà.
ALTRE AZIONI PROGRAMMATICHE
Di recente
istituzione, con lo specifico scopo di promuovere e sviluppare
relazioni amichevoli nell’ambito della famiglia rotariana, è l’apposita
Commissione, la quale ha avanzato una serie di proposte per lo
svolgimento di concrete attività associative.
Infine, la
Commissione Comunicazione-Immagine realizzerà l’annuario,
contenente anche una breve storia del Club, nonché una
relazione scritta di ogni riunione conviviale da inviare a tutti
i soci ed al Distretto per la eventuale pubblicazione sulla Voce
del Rotary. Le relazioni saranno raccolte e rilegate, a memoria
dell’attività svolta.
Rendo nota
la significativa presenza di rappresentanti del Club in ambito
distrettuale: Aldo Bernuzzi quale Segretario distrettuale, Massimo
Marzi come responsabile del Cerimoniale Cip nei rapporti con
l’Austria, Carlo Biavati Presidente del Comitato interpaese
con la Romania, chi vi parla come componente della Commissione
Dal Carcere alla società, Vincenzo Bianchini come Responsabile
della statistica distrettuale, Aldo Imerito come componente della
Commissione Ecologia ed Ambiente, Alberto Natoli per l’organizzazione
del Congresso distrettuale e Franco Carlo Ricci per la Commissione
Arte e cultura.
Sono stati
programmati due viaggi: uno in Puglia e l’altro a San Pietroburgo,
ed altre iniziative turistico-culturali a breve raggio. Un sollecito
a tutti alla partecipazione che risulta essere un momento di
maggiore aggregazione.
Concludo
indicando le altre attività celebrative del febbraio-
aprile 2005: il 23 febbraio, giorno giubileo del Rotary, verranno
sciolte le campane di Sant’Agnese in Piazza Navona dopo
il restauro a cura del CO.in. il 16 e 17 marzo giungerà in
visita il Presidente International e tutti i Clubs verranno ricevuti
dal Santo Padre, e parteciperanno ad una manifestazione cui sarà presente
il Capo dello Stato. Il 13aprile sarà assegnata la Ruota
d’Oro, probabilmente in uno studio di Cinecittà con
attribuzione del premio ai grandi artigiani romani, che sono
indicati solo di sfuggita nei titoli di coda dei films.
Osvaldo
Durante |